header image
 

PINK ATTITUDE

Pink Attitude

La capitale si tinge di rosa-pop e si apre ai nuovi linguaggi artistici ispirati dalla street-culture degli States anni ’70, con contaminazioni che arrivano dal mondo ludico dell’infanzia.

L’occasione è la presentazione di Pink Attitude, the contemporary female creativity, progetto editoriale dell’agenzia di comunicazione Underscore (Giovanni Battista Guidi ed Enrica Mannari) e della book designer Anna Puorro, che afferma con decisione l’importanza del lowbrow o pop surrealism quale emblema di nuove e fervide factory artistiche.

Alchimia dai colori esplosivi, nuovo linguaggio urbano capace di abbattere frontiere culturali e sociali, il newpop evoca un mondo ludico e onirico noir.  

Il Volume e la pink attitude

Attraverso questo libro, introduzione al fantastico mondo Rosa della contemporaneità culturale, si rende oggettiva la necessità di riunire la creatività femminile che si muove intorno al concetto di Pink Attitude, raccontato nelle ….pagine dalla grafica un po’ retrò .

Pink Attitude è un modo di vivere, di percepire, di parlare, di muoversi, di pensare. L’ironia, a volte quasi noir altre sarcastica, è la componente di questa attitudine intellettuale.

Un’accurata selezione di 23 Artiste/Designer provenienti da tutto il mondo, che con il loro talento e la loro sensibilità raccontano storie di vita e di sogni, da scovare soffermandosi su ogni immagine. Operaie del post moderno, capaci di citare il cartoon vintage, di promuovere il modernismo barocco attraverso tratti semplici ed immediati oppure usando pitture-illustrazione, le 23 donne pubblicate rappresentano alcuni tra i più significativi artisti della corrente del surrealism. 

Amore e morte, romanticismo e decadenza, erotismo ed infantile innocenza, rosa e nero, bene e male, contrasti stridenti ma vicini, delineano i confini entro i quali si muove questa nuova corrente di pensiero.

Se volessimo visualizzare un ambiente ” pink attitude” dovremmo unire l’estetica un po’ kitch e vistosa, ma sempre glam, di un party hollywoodiano, con quella della cameretta di un’adolescente, in una miscela purpurea di Hellokitty e Marilyn Monroe.

Pink Attitude è mescola di seduttive dolcezze e sessualità strong. Unisce romantici cuori grondanti di sangue a macabri teschi umani trasformati in simpatici pupazzi. Archetipi ancestrali vengono riletti a tinte forti. Le principesse, in chiave gotica, diventano assassine e temibili guerriere. Le donne diventano uomini e viceversa, in una giostra continua tra bello e brutto, amore e odio. L’obiettivo è quello di sdoganare confini visivi, artistici e culturali per determinare un nuovo punto di osservazione estetico.

Musica, parole, immagini, ambienti, oggetti e persone possono appartenere al mondo Pink Attitude.

L’evento

Il 5 giugno la presentazione di Pink Attitude, the contemporary female creativity , sarà ospitata da BeCool (via del Leone 10), concept store romano conosciuto per la sua attenzione verso i collettivi artistici più underground (nei 160 mq delle viscere del flagship si sono già allestite esposizioni d’arte contemporanea collettive come The Skulls of Rome, NeoPopFactory, ma anche personali come “Rome-antic delusions” di Jeremy Fish).

Alla presentazione seguirà un’installazione delle immagini tratte dal libro.
(dal 5 al 25 giugno Becool via del Leone 10)

www.pinkattitude.net

THE JEM GALLERY


The Jem Gallery 

 

Pilar Alvarez: Graphic Designer/Illustrator/Painter

Almost born on a train between Barcelona and Madrid and raised somewhere between Canada and Spain, Pilar (Pili) Alvarez began her career as a tattoo artist and fashion student. This began a journey into designing costumes for events all across the country…however, sewing soon became the bane of her existence.

During her fashion studies, Pilar’

s psychotic obsession with illustration soon evolved into acrylic painting and computer art. Her paintings have since appeared in several solo exhibitions and group shows alongside other legendary pop-art and lowbrow artists.

Pili has been a regular contributor to such venues as The Tart Gallery and has a long history of exhibiting with The Pop Tarts. She has also starred in several short films and music videos, and her work is featured in the Bravo documentary ‘The Lowdown on Lowbrow’.


Pilar’s professional career has also expanded into many commercial arenas such as commissioned paintings, murals, screen-prints, cd covers, flyers, tattoos, packaging, digital photography, promotional programs, websites, and anything else anybody wants sprinkled with beauty.

www.planetpili.com

 

 

M2B

 

m2b.jpg


M2B è un salotto creativo all’insegna della contaminazione. Spazio di incontro non convenzionale sia virtuale che reale, progetto di interscambio tra artisti, creativi e professionisti di diversi settori.Professionalità, ricerca, originalità e qualità sono il minimo comundenominatore del network che ha come riferimento questo salotto dove la moda, il design e l’arte in tutte le sue forme si fondono per lo sviluppo di iniziative e attività in ambito privato, pubblico, commerciale o no profit. Con una forte propensione all’ internazionalizzazione promuove il gusto e lo stile made in Italy nell’ambito dell’arte, della comunicazione e dell’eventistica offrendo una reale opportunità di servizio, informazione, promozione, sviluppo di contatti e progetti creativi.

M2B è un contenitore, un raccoglitore di contenuti selezionati –info e creazione format x contenuti web, radio, tv, press, etc.. 

E’ riferimento per pubblico e aziende che sono alla ricerca di un contatto reale e “senza filtri” con il mondo della creatività, alla ricerca di ciò che sarà moda-tendenza ma che ancora non lo è perché ora è antimoda o trend di nicchia, è quindi un “cool hunter” di relazioni, persone, progetti e fermenti che nascono spontaneamente mantenedo integra la propria identità contro l’imperante appiattimento degli stili.

M2B è una fucina creativa, sviluppa progetti pilota che vivono autonomamente, format ed eventi anche itineranti, collabora allo sviluppo di progetti terzi ad alto tasso di creatività, fornisce servizio di consulenza per dare supporto allo sviluppo della creatività di giovani designer ed artisti e realizza progetti su commissione attraverso laboratori creativi; è riferimento per la selezione di professionalità particolari che soddisfino le specifiche esigenze dei clienti. Dispone di un database di artisti e professionisti del settore moda, design, muica e arte in funzione di qualità e originalità. Svolge attività di management con o senza esclusiva.

M2B è un network che sfrutta canali underground targettizzati e ottimizzando gli input creativo-comunicativi delle diverse “tribu globali” a seconda delle tipologie di evento, prodotto. Presupposto a tutto ciò è la convinzione che il motore di un mercato sia la relazione, e quindi M2B ha come obiettivo primario favorire un movimento costante di libero confronto e incontro tra divertimento e cultura. Strumento fondamentale è il portale interattivo per facilitare l’incontro tra “domanda e offerta creativa” con un forte supporto di informazione e servizio con una forte componente interattiva: proposta contest, incontri tematici e sviluppo progetti “multidisciplinari”, scambi esperienziali nazionali e internazionali.

M2B è uno spazio fisico dove fare mostre, concerti, performance, presentazioni, eventi tematici, workshop formativi, incentrati sull’esperienza e l’interazione.

Visita lo lo showroom.

M2B è uno showroom che affitta spazi a marchi e artisti e vende direttamente produzioni di marchi “associati” di cui è licenziatario con o senza esclusiva. Tutto l’arredamento è in vendita e in continuo cambiamento.

M2B è un caffè-ristorante, dove condividere tempo e creatività, anche culinaria. Con spazio per appuntamenti di lavoro e spazi sia per tempo libero e fruizioni di prodotti culturali. E’ un punto di contatto per le tribù urbane internazionali, a cui da la possibilità di confrontarsi, sulla base delle diverse radici espressive, accomunate dallo stesso linguaggio sperimentale. M2B si preoccupa di promuovere le caratteristiche peculiari dei singoli “mondi culturali” di provenienza, enfatizzandone il valore aggiunto nel rispetto dei trend transnazionali.

M2B for business:

Facilita la traduzione dal “Linguaggio globale in linguaggio locale” di concept e progetti strategici. Fornisce una ricercata selezione di produzioni, 

creatività e eventi traducibili a seconda del target e degli obiettivi strategici con ottimizzazione di budget e risorse. Fornisce contenuti, informazioni tecnico-logistiche per creare piattaforme e format di infotainmant, oltre a portali web, web tv, web radio. E’ un punto di riferimento fisico per “e-sperimentare” la cultura e la creatività locale partendo dalla relazione con persone fisiche con cui si condividono passioni, interessi e progetti.

M2B è tutto questo è qualcosa in più.

 

 

LUCIA LEUCI

Leuci

LUCIA LEUCI
www.lucialeuci.it

Nata il 7 aprile 1977 a Bisceglie (BA). Vive e lavora tra Bisceglie e Milano. E’ una dei giovani artisti più in evidenza negli ultimi anni, grazie anche alla partecipazione a importanti rassegne nazionali come la Biennale Giovani Artisti dell’Europa e del Mediterraneo, Roma, FotoGrafia Festival Internazionale di Roma, la sezione Anteprima della Quadriennale, Roma, Gemine Muse, Bari, Fuori Uso, Pescara, “SerrONE Biennale Giovani” Monza e “La donna oggetto - miti e metamorfosi al femminile 1900/2005″, Vigevano.

“Home Sweet Home” si profila come un vero e proprio rito, attraverso i cui luoghi e tempi ci guida una presenza, un fantasma rosso del quale mai possiamo riconoscere le sembianze come propriamente umane. In una dimensione che non è la nostra, veniamo accompagnati per le stanze di quella che una volta è stata un’abitazione. Ciascun ambiente trabocca di oggetti di ogni tipo, utilizzati per l’ultima volta chissà da chi e quando. La casa, con le sue bizzarre scenografie, con gli interrogativi che porta con sé, è la vera protagonista di questa serie. La figura che intuiamo all’interno di essa ne è l’abitante, la percorre, se ne appropria metro per metro, istante per istante. E’ sul punto di smaterializzarsi definitivamente, tramutarsi in un altro oggetto posseduto dalla casa stessa.

Il rosso sangue del costume dell’artista vuole suggerire il senso del sacrificio necessario per portare a termine questa azione: entrare in possesso di uno spazio proprio significa prima di tutto dover entrare in possesso di se stessi, con tutte le implicazioni che ciò comporta. Leuci stessa ricorda il saggio “Una stanza tutta per sé” di Virginia Woolf, nel quale, analizzando la difficile situazione delle artiste nella storia, la scrittrice inglese sottolinea come, prima di tutto, bisogna saper “uccidere l’angelo del focolare”, ovvero la massa di stereotipi e condizionamenti sociali che racchiudevano (racchiudono?) la donna. Gli scatti di Lucia Leuci vogliono essere la manifestazione di un desiderio, un’indagine sulla capacità di adattamento (anche a se stessi) e sul proprio potere.

Per chi conosce l’opera di Lucia Leuci, ormai nota all’interno del panorama dell’arte contemporanea, le cifre dell’artista sono ben presenti: l’uso del mosso, l’onnipresenza del proprio corpo… In questa serie troviamo tematizzati spunti altrove meno espliciti: la sfida con ciò che di sconosciuto giace in noi, il problema dell’affermazione della nostra identità nel rispetto altrui e proprio, la volontà di “ritornare”, in senso lato. “Home Sweet Home” è un lavoro intimo, misterioso e coerente.

Text by: www.rebeccacontainer.com

BLACKBOOKS STENCILS

blackbooks.jpg

In 2004, Andrew Black and BooksIIII registered the eponymous Blackbooks Stencils in the South of Florida. Blackbooks was the first to bridge the gap between an already existing fabrication method and an already existing contemporary stencil movement. They are currently based in Ft. Lauderdale, FL and have frequented the Miami art scene for close to a decade.

“Designing a stencil with the correct bridging is a skill. Creating with the positive and negative, while maintaining the illusion that no bridge exists is the art.” Blackbooks uses this theory to drive their work with every layout and design. Blackbooks has designed and fabricated for numerous corporations, private artists, and galleries and have showcased their work in various Art Fairs and Galleries over the past few years. No matter the client, product, private art piece, or installation, Blackbooks has branded their style into every custom job in more ways than one.

Not to be compared to a typical print shop, Blackbooks hand fabricates many of their own materials, making them laser compatible and entirely original. Blackbooks has created thousands of one-of-a-kind pieces for a plethora of different clientele and is well known
for their hands on involvement with every step of their production. Every single product package is hand painted as is every single brown box shipped from the Blackbooks factory. Over the past few years, hundreds of hand painted and signed cardboard boxes have been
shipped out to mail and never seen again. Many have ended up at the bottom of trash heaps,yet many have ended up on the shelves of collectors’ homes. Blackbooks’ hands-on attitude to production is what makes their products collectable and their artwork sought after.

Blackbooks is also known for fabricating large-scale installations and interior design. While a demand for their fine art grows, you will find Blackbooks participating more and more with galleries and making strides with their graphic design. “We work closely with our clients, using a friendly approach rather than client-based relations, in an effort to hone in on their appetite and be inspired by their concepts and goals, while maintaining our natural style as well.” Blackbooks private art and design is based in part off of their fascination with vintage imagery, film, and written word, as well as the everyday experience of running their company which has become a huge asset in the development of their collective. Sustaining a business while maintaining a balance between fine art and fine clientele.

Blackbooks upholds extremely high standards when it comes to quality. Whether it be their art, products, or services, you will find that the process they are pioneering is increasing in demand and they are most likely the ones you should approach to discuss your next project.

MADE IN ITALY

made_copertina.jpg

L’Italia è una nazione con un concetto di estetica molto sviluppato, ma legata sempre e comunque al passato: ci sono sempre meno spazi per dare spazio al nuovo, e sempre più spazi che lo tolgono.

Questo libro rappresenta un tentativo di dare respiro a quella creatività rigorosamente italiana che vuole e merita attenzione, ma che difficilmente riesce a trovare una sua collocazione nel panorama europeo e mondiale perchè troppo poco sollecitata e spinta, e decisamente inibita da un’ istituzionalizzazione nazionale che non facilita l’inserimento e la diffusione di questo panorama artistico e creativo che ancora viaggia nell’underground comunicazionale.

In questa “raccolta” c’è solo una piccola parte del potenziale espressivo che l’Italia offre: uno spaccato creativo su una generazione di giovani comunicatori/illustratori, che hanno talento e competenze, e tutte le caratteristiche per poter competere con il vasto panorama creativo che ci circonda.

15 giovani creativi
15 nuovi mondi espressivi
15 motivi per soffermarsi a pensare, riflettere, sognare…

UNDERSCORE.biz

Ecco la versione 1_07 del sito Underscore.

u_web.jpg

Prima della diffusione dei computer e dei programmi di videoscrittura, il trattino basso (UNDERSCORE) era l’unico modo per sottolineare una parola. Ma UNDERSCORE è anche definito il “Tratto d’Unione” ovvero quel simbolo che unisce universalmente i linguaggi informatici.

Ecco da dove nasce il nome e il suo perchè: UNIONE.